Comune di Colle Brianza - Cultura
3. San Genesio(Punto panoramico)
Le origini dell'eremo di San Genesio si perdono nella notte dei tempi.
Il primo documento storico a tutt'oggi conosciuto porta la data del 950
e consiste in un atto notarile nel quale Alcherio di Airuno lascia alcuni
fondi di sua proprietà alla plebana di Brivio, alla chiesa dei
SS. Cosma e Damiano di Airuno ed alla capella Sancti Genexii in Monte
Suma. Dopo un vuoto pressoché totale di circa trecento anni, cioè
sul finire del XIII secolo, ritorna la citazione contenuta nel Liber Notitiæ
Sanctorum Mediolani: «In plebe Massalia in Monte Brianze, ecclesia
Sancti Genexii». A conferma della presenza sul colle, accanto
alla chiesa, di una qualche struttura fortificata, abbiamo gli eventi
del 1449 che videro, secondo le cronache di Ignazio Cantù, Francesco
Sforza e gli uomini di Brianza assediare i Veneziani arroccati nei pressi
del San Genesio. Nel 1591 Martino da Lucca, frate dell'ordine eremitano agostiniano venne a stabilirsi a Cagliano
e presto volle favorire il suo ordine assumendo la cura della chiesetta
di San Genesio ed edificandovi a lato un piccolo convento. La giurisdizione
degli Agostiniani durò sino al 1770, anno della soppressione del
convento operata dall'Autorità Governativa austriaca e dall'Arcivescovo
di Milano Giuseppe Pozzobonelli. In seguito vi fu il conseguente abbandono
del colle. Dal 1863 al 1938 si ebbe il ritorno di una congregazione monastica,
i frati Camaldolesi: essi ricostruirono convento e chiesa dedicandola,
però, ad un santo a loro molto caro, San Giuseppe. Oggi il complesso
è di proprietà privata.
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