2. Ravellino (punto panoramico)
Nucleo storico
Posto su di un'antica strada, divenne con il tempo importante centro di scambi e luogo di sosta. Conosciamo alcuni dati relativi alla storia di Tegnone solo a partire dal XIII secolo: documenti notarili attestano la presenza di un piccolo mercato, di un ospedale con un'annessa chiesetta dedicata a S. Maria e di una comunità di Umiliati. Si hanno notizie inoltre di una chiesa di S Giacinto, ormai perduta. A Tegnone nacque nel 1577 l'illustre storico Giuseppe Ripamonti e, a suo ricordo, sulla casa natale è stata posta una lapide. Nel 1860 il nome Tegnone venne sostituito dall'attuale Ravellino, derivato della sorgente che alimenta la fontana del paese.
Chiesa parrocchiale di S. Maria della Ceriola.
Sul margine meridionale dell'abitato, è collocata la chiesa parrocchiale di antica, fondazione e dedicata a Santa Maria sin dal secolo XIII. Descritta nel '500 come dotata di fattezze
romaniche, venne totalmente ricostruita con volte, presbiterio quadrato e balaustra in pietra nel 1618. Nel 1667 vi furono aggiunti
invece il caratteristico campaniletto a vela e la sacristia. L'interno
venne restaurato nel 1750, anno nel quale fu pure posta l'ancona marmorea
contenente il dipinto settecentesco con la presentazione al tempio di
Gesù e la purificazione di Maria.
Lavatoio
Nel settore settentrionale dell'abitato di Ravellino (Tegnone), la vecchia
contrada della Fontana supera il torrente Pramazzola e si estende nella
piazzetta del lavatoio pubblico, proprio da quest'ultimo alimentato. La
copertura, a capriate lignee diagonali, è sostenuta da due pilastri
monoliti di arenaria, mentre sul retro vi è un muro ove si riscontra
l'immagine della Madonna col Bambino datata 1791. Delle due vasche, la
più grande è quadrata in arenaria mentre la più piccola,
che riceve direttamente l'acqua, è composta in realtà da
un avello in ghiandone del tipo romano, lavorato con scalpello sugli spigoli.